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Trippa Marchigiana

Trippa alla marchigiana: un piatto tradizionale, buono e ricco

Erroneamente si associa la trippa a un gusto forte: nella variante marchigiana si tratta in realtà di un piatto delicato e per tutti. Ecco l’autentica ricetta di trippa alla marchigiana, così come la preparavano i nostri nonni.

Sembra passato un secolo da quelle belle domenica in famiglia o con gli amici, quando a pranzo ci si ritrovava al tavolo di qualche trattoria di campagna ad ordinare piatti genuini e buon vino. Tra nouvelle cusine, cucina fusion, aperisushi e il grande successo dei rinomati ristoranti stellati alcuni piatti della tradizione sembrano ormai scomparsi dalla memoria, ma certamente non dal cuore.

È il caso della trippa alla marchigiana, tra le ricette delle Marche più famose e “popolari”, oggi difficile da trovare nei menù dei ristoranti.

Erroneamente considerata “pesante” o troppo saporita, la trippa nella variante marchigiana, è invece un piatto perfetto per tutte quelle occasioni speciali, all’insegna dello stare bene a tavola.

Un mix di sapori sempre in grado di entusiasmare, dalla storia antica tramandata fino a noi dal sapere contadino e dai ricettari delle nonne, autentiche custodi di questo piatto.

Ricetta della trippa marchigiana

Gli ingredienti sono molti e sempre diversi a seconda delle varianti territoriali, o anche da una famiglia all’altra. Imprescindibile l’uso di trippa di qualità, insieme ad un buon olio extravergine delle Marche, segreto della più vera cucina locale.

Per preparare la trippa alla marchigiana hai bisogno di:

  • 800g di trippa;
  • 1 piedino di maiale;
  • 1 pezzo di osso di prosciutto;
  • 450g di cavolo, nero o verde;
  • 80g di pancetta;
  • 2 patate a pasta gialla;
  • 2 pomodori cuore di bue;
  • 8 cipolline fresche;
  • 4 cucchiai di olio EVO;
  • 1/2 carota, 1/2 costa di sedano e 1 spicchio d’aglio;
  • 1/2 limone;
  • 2 cucchiaini da caffè di concentrato di pomodoro;
  • brodo di carne;
  • prezzemolo e maggiorana;
  • sale e pepe.

Se non hai modo di procurarti un piede di maiale già lessato (come quelli che vendono i camion della porchetta nei mercati rionali, per intenderci) procedi come segue.

Procedimento per cucinare la trippa alla marchigiana

Inizia sbollentando il piedino di maiale. In una pentola a parte, lascia bollire anche la trippa tagliata a quadrati. Poni ora in una casseruola con acqua salata i due ingredienti e cuoci a fuoco lento per almeno un paio d’ore. Scola e disossa il piedino e taglia la trippa a striscioline, filtrando il brodo.

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Lascia soffriggere la pancetta tagliata a dadini in un tegame, con quattro cucchiai d’olio, un po’ di maggiorana, trito di carota, sedano, aglio e prezzemolo. Aggiungi ora l’osso del prosciutto, la trippa e la carne del piedino, insaporendo il tutto con buccia di limone grattugiato, sale e pepe.

Diluisci il concentrato di pomodoro nel brodo di carne, versandolo nella casseruola e lasciando cuocere il tutto per un’ora e mezza. Sbollenta il cavolo tagliato a falde e ponilo nel tegame con le cipolline, le patate tagliate a grandi tocchetti.

Elimina l’osso del prosciutto e lascia cuocere ancora per mezz’ora. Una volta a tavola, servi con formaggio grattugiato o peperoncino piccante.

Vino delle Marche: tocco di classe da abbinare alla trippa

Per un piatto tradizionale come la trippa alla marchigiana serve un vino speciale in grado di consacrarla a dovere. La ricchezza di sapori di questa ricetta impone la scelta di un rosso corposo, in grado di esaltare il carattere sapido del piatto, senza snaturarlo o coprirlo.

Un rosso piceno, con il suo carattere sincero e i suoi sentori decisi, è un ottimo vino per la tavola in associazione con piatti di carne e formaggi. Per una vera esperienza all’insegna della tradizione, non c’è però vino migliore di un Verdicchio delle Marche: il vino più marchigiano che c’è.

Un bianco? Sì, un bianco. Provare per credere.

Se vuoi fare le cose in grande a fine pasto, quando i commensali sono soddisfatti e il clima è rilassato e piacevole, tira fuori una bottiglia di autentico vino di visciole. Un vino “storico”, prodotto per secoli nella regione e perfetto da servire col dessert, o essere degustato da solo. Non facile da reperire in commercio, puoi trovare il vero vino di visciole marchigiano nel nostro cofanetto La Corte di Visciola.

Per brindare al mangiare buono e genuino, sempre col sorriso.

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