skip to Main Content
+39.0731.215159 info@fabrizifamily.it

Recanati

Recanati sorge a 296 m s. l. m., sulla cresta tortuosa e quasi pianeggiante di un colle, tra le valli dei fiumi Potenza e Musone.
Situata al centro della Regione Marche, in una posizione strategica, da Recanati sono facilmente e rapidamente raggiungibili la costa (10 minuti in auto) e la montagna (45 minuti in auto). Come altri centri marchigiani, anche Recanati è la tipica “città balcone” per l’ampio panorama che vi si scorge: città e borgate sono sparse in gran numero nell’ampia distesa, tra piani, valli e colline.
A Est si apre sul mare Adriatico, oltre il quale quando l’aria è chiara s’intravedono le coste della ex-Jugoslavia.
In direzione Nord-Est è visibile il monte Conero, il promontorio più importante del medio Adriaticoe quello che ha le rupi marittime più alte di tutto l’Adriatico italiano.
Dagli altri lati della città si vedono le cime degli Appennini: le cime dei Monti Sibillini, il Gran Sasso, la Majella e il monte Vettore, e più su sono ben visibili il monte San Vicino, la Strega e il Catria.
Oggi la città di Recanati è nota in tutto il mondo grazie anche al suo Poeta ed al relativo Centro Nazionale di Studi Leopardiani, il cui direttore è stato il prof. Franco Foschi (scomparso nell’agosto 2007).
Il Centro è nato nel 1937 anno del Centenario della morte di Leopardi, proprio per diffondere l’opera del grande Poeta Europeo. Non dimentichiamo, in ogni modo, un altro grande figlio che ha reso famosa la città: il tenore Beniamino Gigli (Recanati 1890 – Roma 1957) cui l’Amministrazione comunale ha dedicato un Museo (Piazza Leopardi 26 – Tel. 071 75871).
Il visitatore amante della cultura troverà in questa cittadina marchigiana tanti altri motivi d’interesse: dalla Biblioteca di 20.000 volumi raccolti dal Conte Monaldo, padre di Giacomo, ai palazzi ed alle Chiese ricche di opere d’arte. Possiamo ricordarne alcune altre: la Chiesa di S.Vito, che risale al Xl secolo, completata su disegno del Vanvitelli, con una tela dei Pomarancio; la Chiesa di S. Agostino (XIII sec.) rifatta su disegno del Bibbiena, con il bel portale in pietra d’Istria su disegno di Giuliano da Maiano, che contiene opere del Pomarancio, Fanelli e Damiani; alla sua destra il Chiostro con l’antica Torre campanaria del Passero Solitario nota per l’omonima poesia; la Cattedrale di S. Flaviano con sarcofagi quattrocenteschi, compreso quello di Papa Gregorio XII; la Chiesa di Santa Maria in Castelnuovo (1139) con la splendida cripta romanica.
Non dimentichiamo il Teatro Persiani voluto, come tante altre opere, da Monaldo Leopardi(padre del poeta), che ospitò Mascagni ed il tenore Gigli; il Museo Diocesano nel Vecchio Episcopio con le suggestive carceri pontificie, che contiene numerose pitture, sculture ed arredi sacri.

Museo B.Gigli

Il Palazzo Comunale, che al terzo piano ospita il Museo Gigli accanto a spazi adibiti ad esposizioni temporanee, è stato realizzato in stile neoclassico su progetto di Pietro Collina e modificato dagli interventi dell’architetto Gaetano Koch (1849-19 10) che permisero le realizzazioni dello scalone di rappresentanza e dell’Aula Magna, venne interamente restaurato in occasione del Primo Centenario Leopardiano le cui celebrazioni furono inaugurate nel 1898 da Giosuè Carducci.
Il Museo dedicato a Beniamino Gigli (1890-1957) venne inaugurato nel 1961 quando gli eredi donarono al Comune cimeli, ricordi, costumi, oggetti di scena, decorazioni , diplomi, fotografie e ritratti del famoso tenore recanatese. Nelle sale si conservano anche articoli e recensioni apparsi sui quotidiani di tutto il mondo che documentano i grandi successi ottenuti dal cantante. In fondo all’ultima sala èstato costruito il camerino dell’artista.

Il museo dotato inoltre della discoteca personale del tenore la cui voce suggestiva accompagna il visitatore per tutto il percorso.

Il Centro Nazionale di Studi Leopardiani

Il Centro Nazionale di Studi Leopardiani è nato nel 1937 con la finalità di diffondere l’opera di Giacomo Leopardi in Italia e nel mondo.
Oltre ad una biblioteca è costituito da un Museo articolato in tre sezioni fondamentali: una prima comprende un excursus bio-bibliografico sul Poeta che presenta documentari relativi alla sua città, alla famiglia, alla vita e all’ambiente in cui visse.
Una seconda sezione raccoglie alcune delle opere pittoriche e grafiche di proprietà del Centro ispirate al Poeta.
Una terza sezione ospita mezzi audiovisivi per una presentazione del Leopardi più originale e gradita ai giovani.
La caratteristica principale del Museo è quella di offrire una visione del Poeta immersa nell’ambiente culturale del suo tempo.
La Biblioteca si compone di circa 15.000 scritti tra libri, recensioni, riviste e miscellanee che costituiscono una raccolta critica esclusiva sulla produzione leopardiana che inizia con le prime edizioni a stampa del Poeta.

Ultimamente sono stati aggiunti una saletta audiovisivi ed un archivio fotografico con circa 3.000 riproduzioni fra fotografie a colori, in bianco e nero e diapositive.

Così composto il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, si configura come un istituto culturale che promuove e favorisce gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi (1798-1837).

Di particolare interesse un Ritratto del pittore eseguito post-mortem da Domenico Morelli nel 1845.

Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “G. Leopardi”

Nell’adiacente Convento di Santo Stefano, sul Colle dell’Infinito, ha ora sede il Centro mondiale della Poesia e della Cultura la più grande realizzazione del bicentenario dedicata a G.Leopardi, affinchè i giovani e gli studiosi di tutto il mondo possano trovare accoglienza ed ospitalità.

In questo luogo e sorta la biblioteca della poesia e si svolgono incontri di studio e di ricerca aperti a tutte le culture del mondo.

Palazzo Leopardi

La Biblioteca – Museo è ospitata al primo piano del Palazzo Leopardi, edificio abitato dalla famiglia, che tuttora vi risiede, fino dal XIII secolo. Venne ristrutturato nelle forme attuali dall’architetto Carlo Orazio Leopardi verso la metà del XVIII secolo.

Si deve a Monaldo, il padre di Giacomo, la costituzione della preziosa biblioteca di famiglia da lui dedicata “filiis, amicis, civibus” tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

In biblioteca sono conservati circa 20.000 volumi consultabili da parte di studiosi, previa autorizzazione della famiglia.

Il percorso museale conduce il visitatore in alcune sale del palazzo arredate con mobili d’epoca e decorate con delicati stucchi e tempere ai soffitti.
Nello studio del Conte Monaldo è conservato il tavolo – scrivania del poeta, accanto alla finestra che guarda la piccola piazza ed i tetti di Recanati.
FONTI:
http://www.leopardi.it
http://www.recanatiturismo.it

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Usiamo WooCommerce come sistema di acquisto. Per il carrello e l'elaborazione degli ordini verranno memorizzati 2 cookies. Questi cookie sono strettamente necessari e non possono essere disattivati.
  • woocommerce_cart_hash
  • woocommerce_items_in_cart

  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
Back To Top